IV Edizione del Creative District, il successo preannunciato di Altaroma

Come in precedenza anticipato nell’articolo della settimana scorsa, si è svolta la quarta edizione del Creative District, il progetto creativo presente nel calendario di Altaroma ideato dal duo Antonio Falanga e Grazia Marino, che torna a far brillare nella capitale il concetto di Moda,  grazie alla partecipazione di designer di spicco del calibro di: Gian Paolo Zuccarello, Asia Neri by Irene Mattei, Aline Oliveira, Antudo,
Dàvorin Cordone e Sosud by Mario Costantino Triolo. I sei artisti sono stati presentati dalla giornalista Cinzia Malvini, diventata guida e madrina di questo viaggio nella moda.  Impossibile non descrivere l’evento come un gran successo, per portata mediatica, location ma sopratutto per le collezioni presentate dai designer.


zuccA partire da Gian Paolo Zuccarello con la sua “Madeleine” direttamente dalla Parigi degli anni ’50 inspirata ad una ballerina spagnola del Moulin Rouge. L’affascinante donna
concepita da Zuccarello ama essere protagonista con piume e cappelli, osando nei contrasti di colori forti e decisi che racchiudono la metafora del giorno e della notte nella doppia vita di Madeline. irene

Con Asia Neri by Irene Mattei ci catapultiamo nella moda al XVII secolo spagnolo. La complessità degli intrecci, la vistosità dei decori e la volontà di far divenire l’accessorio stesso parte dell’abito offrono regalità all’intera collezione dove un corsetto non offre austerità e rigidità alla figura femminile bensì ne dona modernità e valorizzazione dei punti forte.

AlineAline Oliveira ci dimostra come il suo ideale di donna in passerella sia brioso, coraggioso e colorato, evocando i  fasti degli anni ’80, un inno alla gioia
sia nella versione da giorno che in quella da sera. Si tratta di un plauso alla rivalsa della figura della donna che con estrosità e originalità puntava, ieri come oggi, a conquistare il mondo del lavoro.Andy

Sapore di rivoluzione per la donna di Antudo by Andy Leone, per la prima volta ad AltaRoma presenta la sua collezione “The Lost Beaty”. una storia che parte dai Vespri siciliani alla contemporaneità passando per un acronimo, per il profondo concetto di identità isolana e per i moti antiborbonici. ad arricchire il tutto le creazioni di GC Gaia Italian Handmade Jewellery.

dav.jpgSiciliano anche lo stilista che ha illuminato di nera opalescenza, con le sue creazioni, il
varco del Chiostro dell’Angelicum: Dàvorin Cordone. “Empowering Beauty” è la sua prima capsule collection. Dieci creazioni sartoriali si tramutano nell’emblema della potenza della donna. Il nero regala la volontà della rivalsa per la donna incatenata ai pregiudizi nel corso dei secoli.

A concludere, Sosud Ouverture, il progetto concepito dalletriolo.jpg sorelle Alessandra e Roberta Carrozzo, acquisito in licenza dalla All In One Fashion Ltd e portato ad AltaRoma dal talentuoso Mario Costantino Triolo presentando la sua collezione che prende ispirazione dalle bellezze naturali del Salento e le sue città barocche.Penetra profondamente oltre le radici concettuali della tradizione e rivisita la contemporaneità della donna poiché, a suo modo di vedere, il concetto di alta moda non è da intendersi solo nella versione serale.


 

Photo Pietro Piacenti:

 

Ufficio stampa a cura di: “SPAZIO MAGUTTA” Antonio Falanga & Grazia Marino 

Munzi Franca 


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